PELLE: MATERIA PRIMA SECONDA

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DA SCARTO A RISORSA

Si chiamano 'materie prime seconde', ovvero gli scarti di produzione o i materiali che derivano da processi di riciclo che vengono immessi nuovamente nel sistema economico.

Non più 'rifiuti' quindi, ma una categoria del tutto nuova detta 'end of waste' con specifici criteri da possedere per l'ottenimento di questo nuovo status.

Materiali alla base dell' economia circolare, ora stabiliti per legge con la Waste Framework Directive (2008/98/EC) all'interno del Piano Europeo per l'Economia Circolare.

Una vera svolta che si pone all'inizio di un percorso virtuoso per molti brand e stilisti che decideranno di costruire un'idea di moda diversa, basta sul riuso o il ripristino di materiali di qualità altrimenti destinati allo smaltimento, diminuendo così la quantità di rifiuti che ci opprime.

Come facciamo noi, seguendo il principio per il quale "il primo atto sostenibile da fare è quello di ridurre lo spreco" #MUTHNOWASTE.

MUTH Bags infatti ricerca le pelli rimaste invendute, prodotte per le grandi firme del lusso: pelli di altissima qualità che diventano materia prima seconda ma nobile per le nostre collezioni. 

ALCUNI PUNTI CRITICI

Tuttavia, esistono alcune criticità che senz'altro non favoriranno la spianta verso questo nuovo modo di concepire il prodotto e la moda.

. La presenza di agenti chimici dannosi per l'ambiente all'interno del processo di riciclo stesso

. La mancanza di strumenti adeguati per la commercializzazione internazionale, coi vari divieti che ne rallenteranno la circolazione e lo sviluppo

. La mancanza di standard comuni in sede Europea per la verifica dell'effettiva sostenibilità delle materie prime seconde

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