L' INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELLA 'FAST FASHION'

SFIDIAMO I PRECONCETTI SULLA MODA SOSTENIBILE

Non è solo per gente alternativa: la moda sostenibile è bella, fuori e dentro. Ed è l'unica soluzione al circolo vizioso dell'idea della moda 'usa e getta': la FAST FASHION.

Il termine 'moda', secondo noi, deve tornare a fare rima con 'stile' che non è per natura transitorio o 'usa e getta'. Non solo: l'Italia e l'alta moda sono per tradizione collegate da abilità e competenze artigianali uniche al mondo. Un prodotto artigianale crea valore umano oltre che economico ed è vocato alla qualità.

Il messaggio passato per troppo tempo invece è che qualcosa 'di moda' abbia una scadenza e questa idea, unita al modello economico e produttivo delle grandi aziende di moda, ha portato a ritmi frenetici di produzione e consumo dei capi di abbigliamento e degli accessori di moda. Da oggetto di 'uso' a oggetto di 'consumo'.

Noi produciamo accessori in pelle, borse in pelle artigianali e fatte interamente a mano e al 100% in Italia.  

Lavoriamo con la pelle da diverse generazioni: abbiamo visto la parola 'MADE IN ITALY' svuotarsi sempre più di significato, diventando di fatto solo una parola sull' etichetta di un capo prodotto chissà dove e senza rispettare ne' le norme di salvaguardia ambientale ne' la salute o la dignità dei lavoratori stessi.

Quindi, nessuna buona notizia?

Alcune in realtà. Diversi movimenti, organizzazioni indipendenti e associazioni fanno molto e molto bene per spiegare e sensibilizzare il consumatore. Come ad esempio l'italiana DRESSTHECHANGE.ORG, associazione di promozione sociale nata a Roma nel 2017. Oppure FASHION REVOLUTION, il più grande movimento attivista globale che ha come obiettivo promuovere il cambiamento nel mondo della moda. Ogni anno, nella settimana che coincide con il 24 aprile organizza la FASHION REVOLUTION WEEK con iniziative diverse per sensibilizzare e ricordare la tragedia del 24 aprile 2013 al RANA PLAZA: durante il crollo di una palazzina di otto piani a Dacca, in Bangladesh dove erano collocate aziende tessili che lavoravano per grandi marchi di moda, 1129 persero la vita e oltre 2500 rimasero ferite.  E il mondo cominciò ad aprire gli occhi sugli effetti del FAST FASHION sia sulle persone che sul pianeta.  

La buona notizia è che chi acquista può cambiare le cose!

Solo grazie alla scelta consapevola del consumatore si può ristabilire un equilibrio virtuoso tra uomo, pianeta e prosperità economica. Ogni acquisto può diventare un modo per favorire le aziende che si impegnano a creare una moda più pulita e più giusta.