PLASTICA RICICLATA: IL CERCHIO SI CHIUDE?

Organizzazioni ambientaliste e no-profit la propongono come soluzione alla crisi ecologica globale insieme a molte altre azioni a minor impatto ambientale.

Moltissimi brand di moda tra i quali ad esempio Stella McCartney o Adidas, hanno deciso di sostituirla alla plastica denominata 'vergine' per la propria produzione. Altri marchi si sono spinti ancora oltre ed hanno costruito il proprio brand sulla trasformazione della materia prima plastica ( ad esempio le bottiglie) in filati per la creazione di nuovi capi (come il produttore di scarpe americano Rothy's).

Sono iniziative certamente apprezzabili che però rischiano di non comprendere il problema plastica nella sua interezza e si raschiarne soltanto la superficie.

QUANTO E' SOSTENIBILE LA PLASTICA RICICLATA?

Secondo uno studio del 2017 solo il 9% della plastica globale è stata fino a ora riciclata e il problema delle microplastiche affligge i nostri mari. Sono oltre 51 le tonnellate di microplastiche che inquinano i nostri oceani e che provengono per la quasi totalità dal lavaggio dei nostri indumenti.

Proprio così. Per questo moltissimi esperti sono preoccupati dall'utilizzo dilagante di plastiche nella moda, anche se di riciclo: sembrano infatti mancare al momento le infrastrutture (anch'esse devono essere sostenibili) per un riciclo completo e corretto che offrano così la possibilità di 'riciclare all'infinito', altrimenti le plastiche negli abiti e negli accessori, anche se riciclate, prima o poi finiranno comunque in discarica...e il cerchio non si chiude.

Per questo meglio preferire materiali naturali, bio-degradabili e di lunghissima durata, meglio ancora se di recupero. E' ciò che sosteniamo da sempre e per questo creiamo le nostre collezioni solo con pelle naturale e eco-pelle (vera) rigenerata e scegliamo materiali completamente naturali anche per il nostro packaging.

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